Guida motociclistica ai luoghi di interesse in Sardegna

Per gli amanti delle due ruote la Sardegna  sa regalare tante emozioni. È certamente una delle mete più adatte a chi ama percorrere strade poco battute che serpeggiano in mezzo alla natura più incontaminata. Il periodo migliore per esplorare le magnificenze di quest’isola sono i mesi immediatamente precedenti o successivi all’estate, per evitare la calca di turisti. Partire a luglio e agosto è una scommessa, con le spiagge super affollate e il sellino della vostra moto che diventa incandescente, ma se cercate anche la vita notturna è una scommessa che allora potreste fare. A proposito di scommesse, se siete appassionati vi consiglio di iscrivervi a Unibet bonus per ricevere in regalo il 100% del vostro primo deposito, fino a 50 euro.

Lasciatevelo dire, esplorare la Sardegna è una delle esperienze più appaganti in assoluto per un motociclista. Sarà per le prelibatezze culinarie che vi aspettano a ogni sosta, per i panorami mozzafiato, per il profumo di mirto e i tramonti sul Mediterraneo, o sarà per il calore e la generosità di questa gente, per la lingua ancora così parte integrante del territorio, sarà per un mucchio di altre cose, ma io il mio viaggio in Sardegna lo ricorderò sempre come tra i più belli di sempre.

Allora cosa posso consigliarvi di vedere? Il primo consiglio, come sempre, è di avere un’idea quantomeno vaga del vostro viaggio, del giro che volete fare e delle tappe, ma poi siate pronti a far saltare tutti i piani e a cogliere le opportunità che vi si presentano. Siate liberi di accettare un invito non previsto, o di seguire i suggerimenti degli autoctoni che incontrate lungo il cammino.

Tenete ben presente che la Sardegna non è solo mare. Sì è vero, il mare della Sardegna è imbattibile ed è giusto che di tanto in tanto vi godiate una meritata sosta sulla spiaggia, un pranzo a casa di pescatori e un fresco bagno rigenerante, ma siate pronti a lasciare la costa perché è proprio nell’entroterra che scoprirete le gemme meno conosciute. Laghi e fiumi non mancano, famoso ad esempio lo Stagno di San Teodoro, vicino al mare e nascondiglio segreto dei fenicotteri. Oppure il Lago Cedrino a Dorgali, incantevole cornice per una rilassante gita in kayak. Sull’isola poi di certo non mancano parchi e riserve naturali, bei luoghi da raggiungere in moto, come il parco Le Prigionette, per una giornata di escursionismo alla portata di tutti, oppure gli Olivastri Millenari di Santo Baltolu, dove gli ulivi diventano reperti archeologici come in una gita al museo.

Ho nominato solo dei minimi particolari che compongono la complessa bellezza della Sardegna, ma l’elenco è davvero infinito. D’altronde il divertimento è anche esplorare e scoprire, non sarebbe giusto svelare tutto. Adesso tocca a voi.